Rilievo della sentieristica della fiumara Laverde

I tecnici dello studio hanno operato al rilievo topografico, riqualificazione e manutenzione della sentieristica che attraversa il sito, con l’apposizione della relativa tabellonistica.

La fiumara Laverde è un sito di interesse comunitario (SIC) caratterizzato da gole spettacolari, interessanti formazioni boschive e presenza di una ricca vegetazione rupicola su alte pareti rocciose. Le forti limitazioni ambientali dovute soprattutto alle forti pendenze ed alla natura del terreno, restringono gli usi del territorio al pascolo e al mantenimento dell’ambiente naturale: qui la vegetazione è rappresentata da querceti e specie tipiche della macchia mediterranea. L’ambiente è quello tipico della fiumara calabrese con interessanti formazioni boschive tra cui un bosco a Quercus ilex. La vegetazione ripariale è a tratti rigogliosa e ben conservata e s’alterna ad elementi puri di macchia mediterranea. Lungo le gole della fiumara le rupi stillicidiose ospitano una sorprendentemente ricca flora pteridofitica con specie rare quali Woodwardia radicans, Pteris cretica, Pteris vittata, Osmunda regalis.

Tra la fauna sono stati segnalati anfibi quali Raganella italiana (Hyla intermedia), Rospo smeraldino (Bufo viridis) e Tritone italiano (Triturus italicus).

Percorrendo il sentiero sterrato che ha inizio dal letto della fiumara e si sviluppa per circa 9 Km si sale sul crinale di Monte Sellaro da dove si assiste a stupendi panorami, sia delle gole sottostanti, sia del tratto di valle del Laverde. La pista sale passando tra alberi di leccio che si alternano ad ulivi, residuo di coltivazioni di tale nobile pianta su terrazzi strappati alla montagna. Salendo, adagiato alla sinistra dell’asse fluviale, si scorge l’abitato di Samo ed il piccolo borgo antico di Precacore, che mostra ancora segni di arte Greco-Bizantina.

Il punto più alto del percorso si trova a quota 552 m s.l.m., in prossimità di un piccolo rifugio. Da qui inizia la discesa e compare subito un picco in primo piano che regala scatti fotografici di grande suggestione. Il sentiero, adornato da opere murarie che da epoche remote ad oggi ne hanno garantito la fruibilità, si snoda a mezzacosta e porta dolcemente il visitatore sino ad una pineta che sovrasta il punto di accesso all’alveo sottostante. Il monte Scapparrone con i suoi 1098 m s.l.m domina dall’alto; suggestivi sono gli enormi massi disseminati lungo il tragitto che evidentemente si sono adagiati lungo i fianchi del monte nei secoli. Scendendo rapidamente attraverso una fitta lecceta si giunge sul letto del Laverde. Qui le pareti rocciose sono ricche di vegetazione con alberi che sfidano la legge di gravità; rocce metamorfiche sono percorse da sorgenti d’acqua che precipitando dalle pareti verticali. In continua leggera discesa il torrente dalle chiare acque si fa attraversare varie volte mentre le pareti alte anche 300 m fanno sentire l’escursionista piccolo ed inerme.